Intervista esclusiva a Ké

Nell’estate del 1996 il brano Strange World passava su tutte le radio. La canzone fu utilizzata anche all’interno di serie televisive cult, come Melrose Place e Party of Five. Il pubblico italiano ricorda (nome d’arte di Kevin Grivois) per le sue appassionate esibizioni sul palco del Festivalbar. Modello, cantante e artista a tutto tondo, oggi Kevin vive lontano dalle accecanti luci del palcoscenico.

L’Italia ti apprezza molto come artista. Da cosa pensi derivi questo amore che il pubblico italiano (ed europeo) nutre nei tuoi confronti?

Penso che l’Italia e l’Europa condividano una cultura molto più antica, l’Italia in particolare ha migliaia di anni ed è la patria del Rinascimento e della nascita della cultura popolare. Penso che si sia capito fin dall’inizio che quello che stavo facendo era qualcosa di unico e l’Italia come cultura è una delle più aperte e accoglienti che esistono nel mondo oggi. Penso che gli italiani in generale amino le cose stilisticamente uniche e forse è quello che hanno capito su di me: stavo cercando di essere qualcosa oltre il genere e oltre la norma. Tale ambiguità vocale e androginia ha una lunga storia in Italia e la cultura popolare, con i pittori e i musicisti del Rinascimento, la musica popolare, sembrano essere più aperti alla sperimentazione. Sicuramente l’Europa è molto più avanti culturalmente rispetto all’America.

Strange World è una canzone intramontabile che ti ha fatto conoscere al grande pubblico. Cosa ti lega a questo brano, oggi?

Strange World è stata scritta quando ero ancora molto giovane, per questo mi ricorda la mia giovinezza e la speranza nella possibilità di un cambiamento. La speranza e la possibilità che tutti noi ci sforziamo nella nostra vita, che qualcosa ci motivi a svegliarci al mattino con l’idea di poter rendere il mondo un posto migliore. Penso che fossi destinato ad essere una sorta di icona cult collaterale. Non mi sono mai aspettato di essere accettato dal mainstream e l’idea che il grande pubblico in Italia e in Germania mi avrebbe accettato era davvero difficile da credere, sono molto felice di aver trovato una casa per la mia musica. Ora quando ascolto Strange World la trovo attuale rispetto al mondo di oggi , in realtà il mondo non è cambiato dai tempi antichi: ci saranno sempre guerre , combattimenti e conflitti, e penso che il meglio che possiamo fare è solo credere nella nostra bontà, e tutto andrà bene come dice la canzone! Seriamente ci sono giorni in cui vorrei arrendermi, come tutti gli altri, ma mi guardo allo specchio e dico “non puoi rinunciare a Kevin. Hai detto a tutti di credere e tutto andrà bene”. Anche oggi Strange World è una canzone che mi ispira e spero che gli altri credano nel potere dell’amore. Credere nella bontà dello spirito umano.

Come fu la tua esperienza con Sophie Muller?

In origine mi fu offerto un contratto discografico da Dave Stewart degli Eurythmics. Amo Dave Stewart e gli Eurythmics. La loro etichetta era RCA, quindi volevo davvero un contratto con RCA e sapevo che Sophie Muller aveva ha diretto la maggior parte dei video degli Eurythmics negli anni ottanta. Ho sempre amato il modo in cui gioca con l’illuminazione, in particolare il modo in cui illumina l’artista. Mi avvicinai a lei e le dissi quanto amo il suo stile e il suo modo di dirigere. Aveva appena finito di dirigere il video di Bjork “Venus as a girl”. La incontrai e le dissi le mie idee per Strange world, che volevo girare il video in un bagno ecc. Lei ha accettato di fare il video per la metà della sua tariffa normale e ci siamo divertiti molto a farlo: è una persona straordinaria, un grande spirito libero e creativo Hippy degli anni ’60. La amo davvero e sento che una delle cose migliori che abbia mai fatto è stato lavorare con Sophie Muller. E’ una persona incredibile e una donna assolutamente divertente.

Qual è il tuo rapporto con il Cinema? Sei mai stato sul set di un film?

Quando mi trasferii a Hollywood ho vissuto con un regista e ho lavorato su una varietà di set diversi, ho avuto modo di incontrare un sacco di persone tecnicamente interessanti, molti musicisti famosi, attori e attrici, creativi e tanti produttori e registi. Ho davvero avuto fortuna con le mie esperienze nella vita, hanno aperto il mio pensiero visivo fino al punto di avere un focus particolare quando si trattava di fare i miei video musicali. Ho avuto una quantità di input perché, vivendo con un regista, sapeva come sono fatti i film e gli spot, così come i video. Ho sviluppato una forte prospettiva visiva che penso provenga da queste mie esperienze. Sono una persona molto visiva e ho imparato tanto, solo lavorando sui set. Non ho mai veramente pianificato di diventare un artista discografico (Non ho mai pensato di essere di talento o qualcosa di abbastanza interessante). Tutto è successo magicamente. L’universo è davvero un incredibile luogo miracoloso.

Ti chiedo un esercizio di fantasia. Di quale film avresti voluto scrivere le musiche e la colonna sonora?

Ok, un esercizio di fantasia. Se potessi fare una qualsiasi colonna sonora di un film, credo che sarebbe la trilogia de Il Signore degli anelli. Sono molto in sintonia con la musica gaelica irlandese e amo i film fantasy genere in generale. Per quanto riguarda i registi specifici amo Franco Zeffirelli, tutti i suoi film erano così belli. Anche Ridley Scott, amo il suo stile. Qualsiasi lavoro di Stanley Kubrick, o di Tim Burton. Mi sarebbe piaciuto lavorare con Danny Elfman.

Oggi la tua vita si svolge lontano dai riflettori, hai scelto di vivere a contatto con la natura. La tua vena artistica non è però esaurita, puoi parlarci dei tuoi progetti futuri?

Non mi sono mai sentito davvero a mio agio a perseguire lo status di celebrità, sono cresciuto nella natura, vivendo una vita molto semplice e in fondo penso che sia il modo migliore per vivere la vita. Credo che la ricerca di fama e denaro sia un errore. Ma, detto questo, come artista ancora creo ogni giorno, che si tratti di pittura, o scultura, o piccoli film per divertirmi. Scrivo musica tutti i giorni e lavoro con un sacco di persone diverse online per fare musica, ma non sento che è importante per me al fine di essere famoso o per mettere me stesso al centro dell’attenzione, non sento il mio ego abbia bisogno di particolari spinte. Mi sento abbastanza sicuro, voglio solo vivere la vita e godermi la natura, i fiori e questo bellissimo pianeta in cui viviamo tutti, con tutta l’incredibile abbondanza e la bellezza indescrivibile che esiste nel mondo. Vorrei naturalmente tornare in Europa e in Italia un giorno, in modo da poter vedere di nuovo tutti i posti belli. Ho un’idea, alla quale sto lavorando da anni, che si chiama Grand Ritorno. Vorrei filmare il mio ritorno in Italia e tornare in tutti i posti dove sono andato quando ero più giovane. Penso che sarebbe un divertente progetto finale per tornare indietro e rivisitare tutti i luoghi e le persone, 25 anni dopo, quindi forse sarò in grado di farlo un giorno… un giorno.

Un ringraziamento a kevin per la disponibilità

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