UN TRANQUILLO WEEKEND DI PAURA (1972) – LA SCENA “DUELING BANJOS”

Un tranquillo weekend di paura, con Burt Reynolds, Jon Voight, Ned Beatty e Ronny Cox è un film unico nel suo genere. Ecco i segreti della scena del banjo, entrata nell’immaginario collettivo e citata innumerevoli volte.

Gli amici Ed, Lewis, Bobby e Drew decidono di lasciare Atlanta per un weekend tra le foreste dei monti Appalachi, percorrendo in canoa il fiume prima che la costruzione di una diga cancelli interamente l’area. Un tranquillo weekend di paura è un film drammatico e fortemente permeato di spietata violenza. Ad alleggerire per una manciata di minuti l’atmosfera plumbea della pellicola, c’è una scena divenuta un must per i cinefili, omaggiata ed evocata molteplici volte, al cinema e non solo.

Giunti in uno sperduto villaggio, i quattro amici si rilassano e cercano qualcuno che porti le loro cose a valle. Drew accorda la sua chitarra, un banjo gli fa da contrappunto. Lonnie, un ragazzo seduto sotto il portico, lo sfida in una gara di bravura. Billy Redden ha solo 15 anni quando la produzione del film lo ingaggia, grazie al suo aspetto di “ragazzo locale” caratterizzato da un fisico esile, testa sproporzionata e occhi a fessura. Redden non è in grado di suonare, cosicché un vero musicista viene celato sapientemente. In tale modo, grazie al montaggio, sembrerà che Redden sia un asso del banjo, suonando il famoso motivo composto da Eric Weissberg.

Il personaggio di Lonnie diventa iconico, tanto che Redden citerà sé stesso in numerose occasioni: tra le altre, Lamberto Bava lo vorrà in Blastfighter (1984)  e nel 2005 farà una breve apparizione in Big Fish di Tim Burton.

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