“GIALLO” E “TURNO DI NOTTE” ATTRAVERSO I RICORDI DI MIRELLA D’ANGELO

Tra l’ottobre 1987 e il gennaio 1988  andava in onda Giallo, programma televisivo settimanale presentato da Enzo Tortora con la partecipazione di Dario Argento.

La formula della trasmissione era piuttosto innovativa, alternando notizie di attualità e interviste all’introduzione della fiction Turno di Notte, una serie di 15 episodi ideata dallo stesso Argento che ne era anche il supervisore.

Mirella D’Angelo prese parte alle riprese del settimo episodio della serie, intitolato L’impronta dell’assassino. L’attrice di Caligola, La città delle donne e Tenebre ricorda così la propria esperienza: «So che la serie piacque molto. Certo per me era un lavoro estemporaneo, molto più spoglio di tutta quella profondità propria dei lavori (film e teatro) fatti prima e dopo».

Dario Argento non era un semplice gregario, ma un vero e proprio co-conduttore che si alternava ad un Enzo Tortora ormai divorato dalla malattia. Alla regia di Turno di Notte si alternarono nomi noti del panorama cinematografico e televisivo italiano quali Lamberto Bava Luigi Cozzi.

Mirella D’angelo racconta «Andai a Milano perché Dario Argento mi chiamò per un’intervista breve sul programma Giallo. Lui aveva un angolo molto ampio nella trasmissione, intervistava grandi personaggi, ricordo per esempio Anthony Perkins. Si era creata un’armonia col mondo di Dario dai tempi di Tenebre – ricorda ancora la D’Angelo – Al mio ritorno, sul treno diretto a Roma il giorno seguente, Luigi Cozzi mi offrì il ruolo. Luigi era grande amico e collaboratore di Argento, Era la seconda volta che lavoravo con lui, la prima volta fu sul set di Hercules. conoscevo bene Luigi, sapevo che mi avrebbe dato molta libertà nella preparazione del personaggio. Per questo accettai la parte in Turno di notte».

Un interessante esperimento televisivo, che coinvolgeva il pubblico in un gioco che trasformava i telespettatori in veri e propri detective, chiamati a indovinare il colpevole poco prima del finale di puntata. Conclude Mirella D’Angelo «Ero abituata a lavorare per grandi produzioni cinematografiche, ho svolto pochi lavori televisivi, per lo più film tv. Il modo di lavorare in tv, così veloce, l’ho conosciuto poco, per fortuna! Sono tuttavia felice che gli episodi di Turno di Notte siano piaciuti».

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