LA STORIA DI JOHN HINCKLEY, LO STALKER DI JODIE FOSTER OSSESSIONATO DA “TAXI DRIVER”

Lo stalker che tentò di assassinare Ronald Reagan per “amore” di Jodie Foster.

In Taxi Driver (1976) Robert De Niro intrepreta  Travis Bickle, un uomo disturbato che medita di uccidere il senatore Palantine. Il politico è reo di essere sostenuto dalla donna che ha rifiutato Travis. La pellicola diretta di Martin Scorsese, caposaldo della cinematografia mondiale, colpisce molto anche il giovane texano John Hinckley Junior. Il ragazzo, mentalmente instabile e depresso, si invaghisce in particolare di Iris, personaggio interpretato dalla giovanissima Jodie Foster, al punto che ne diventa ossessionato.

All’inizio degli anni ’80 il ragazzo riesce a rintracciare la giovane attrice, che in quel periodo frequenta l’università di Yale: Hinckley si trasferisce nel Connecticut per osservare la Foster, divenendo di fatto uno stalker: l’uomo invia messaggi insistenti alla Foster, arrivando a lasciare alcune missive sotto la porta di casa della ragazza.

La situazione precipita quando Hinckley, deluso dal silenzio di Jodie Foster, minaccia di dirottare un aereo e suicidarsi per attirare l’attenzione dell’attrice. Il ragazzo inizia poi a seguire Ronald Reagan, futuro presidente degli Stati Uniti, pianificandone l’assassinio. Seguendo Reagan e Jimmy Carter attraverso l’America, Hinckley si registra negli alberghi in cui soggiorna con il nome di Travis Bickle. Il 30 marzo 1981 Hinckley spara a Ronald Reagan, ferendolo gravemente. Arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco, il giovane viene riconosciuto incapace di intendere e volere. Sconterà 34 anni di reclusione, venendo rilasciato nel settembre del 2016.

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