OUTER LIMITS E IL CASO DEI CONIUGI HILL

Tra il 1963 e il 1965 la serie cult The Outer Limits spopola tra i fan della fantascienza e non solo. L’impatto culturale ed emotivo è tale che non saranno solo televisione e cinema ad attingere alle sofisticate atmosfere del celebre telefilm targato ABC.

Un’avventura inquietante

La singolare storia di Barney e Betty Hill inizia la sera del 19 settembre 1961: gli Hill stanno tornando a casa a bordo della loro auto, quando Betty osserva un oggetto che a prima vista le ricorda una stella cadente. La luce si fa tuttavia più intensa e manifesta un comportamento anomalo. Si scatena un inquietante inseguimento notturno, che vede l’oggetto misterioso sbarrare la strada ai malcapitati: è il preludio ad un periodo funesto nella vita gli Hill, che vivono dapprima un’esperienza di “missing time”. Successivamente, i due accusano strani sintomi e cadono preda di inquietanti sogni. Dopo un lungo e sofferto confronto personale, Barney e Betty decidono di superare l’iniziale imbarazzo e raccontare la loro bizzarra esperienza.

Nel gennaio 1964 la coppia si sottopone ad alcune sedute di ipnosi regressiva. Il signor Hill descrive l’incontro con strani individui vestiti di giacche nere e lucide, fornendo un resoconto dettagliato riguardo la fisionomia degli esseri da lui incontrati. Ciò che terrorizza Hill nel corso delle sedute è, in particolare, il ricordo degli occhi delle strane creature. Nelle registrazioni (di dominio pubblico) effettuate sotto ipnosi, nel febbraio ’64 Hill dichiara testualmente:

“ I suoi occhi erano inclinati! Ma non come un cinese […] Tutto quello che vedo sono questi occhi.”

Ne deriva un identikit che raffigura un essere mai osservato prima da esperti e ufologi: per la prima volta viene disegnato il volto di un alieno “grigio”. Betty Hill, nel frattempo, fornisce la descrizione di una mappa stellare: si risale così (non senza controversie) alla costellazione di Zeta Reticuli, un sistema binario di stelle simili al nostro sole. Dalle sessioni emergono poi ricordi di strani e degradanti esperimenti a cui i coniugi sarebbero stati sottoposti: si insinua il concetto di ibridazione tra umani ed extraterrestri. La genuinità delle sedute e la credibilità degli Hill sono la base per quello che diverrà uno dei più discussi e famosi casi di abduction. L’alieno di razza grigia entra nell’immaginario collettivo, divenendo nel corso dei decenni l’icona stessa della mitopoiesi extraterrestre.

Il segreto è negli occhi

Betty e Barney Hill

Gennaio 1990: l’ufologo e scettico Martin S. Kottmeyer pubblica un articolo intitolato Entirely Unpredisposed. Nel suo pezzo, Kottmeyer avanza un’ipotesi a dir poco suggestiva: incrociando gli eventi ed analizzando i fatti, l’ufologo scopre che le descrizioni fornite da Barney Hill (22 febbraio 1964) sono successive alla messa in onda di un episodio molto particolare di The Outer Limits. Il 10 febbraio del 1964 va in onda infatti  The Bellero Shield. Nella puntata in esame compare una creatura i cui occhi sono assolutamente compatibili con quelli descritti dal povero Barney.

Kottmeyer scrive:

“Gli occhi avvolgenti sono estremamente rari nei film di fantascienza. Conosco solo un caso. Sono apparsi sull’alieno di una vecchia serie televisiva, The Outer Limits nell’episodio The Bellero Shield. Chi ha avuto modo di vedere il disegno di Barney nel libro The Interrupted Journey e quello realizzato in collaborazione con l’artista David Baker avrà una sensazione di “déjà vu” che si insinua, nel vedere questo episodio…”

Altri osservatori, poi, notano come alcune affermazioni riguardo esami clinici e presunte ibridazioni, oltre a numerosi particolari forniti da Hill, calzino quasi perfettamente con la trama dell’episodio trasmesso il 3 febbraio ’64 intitolato The Invisibles. Vi sarebbe poi un terzo episodio, andato in onda il 17 febbraio ’64, che sembrerebbe combaciare con alcune descrizioni date da Hill in stato di incoscienza. In The Children of Spider County compaiono alieni le cui sembianze sono ancora più simili a quelle dei grigi degli Hill: anche l’abbigliamento ed alcuni particolari sembrerebbero sospetti.

Se così fosse, l’intera iconografia extraterrestre degli ultimi cinquant’anni altro non sarebbe che il frutto dell’incredibile intreccio tra i pensieri dei coniugi Hill e la messa in onda di una serie cult che ha influenzato in modo irreversibile la fantascienza moderna.

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