I fratelli David e Alex Pastor firmano la regia di “The Last Days” (“Los Ultimos Dias“): prodotto in Spagna e presentato a Barcellona il 20 marzo 2013, il film vede l’attore Quim Gutiérrez nel ruolo di protagonista.

Una misteriosa sindrome affligge l’umanità: il terribile morbo, conosciuto come “il Panico“, provoca la morte a chiunque si esponga all’aria aperta. Marc, giovane impiegato di una compagnia in crisi, rimane intrappolato all’interno del proprio luogo di lavoro. Lontano dalla compagna Julia, in attesa di un figlio, Marc intravede la possibilità di ritrovare l’amata passando attraverso la metropolitana e le fogne della città. Suo compagno di viaggio è Enrique, uomo astioso e cinico, addetto al ridimensionamento del personale.

Nonostante la scarsa originalità del soggetto, “The Last Days” affronta con una certa freschezza il tema dell’apocalisse e della sopravvivenza del genere umano. differentemente da altri titoli del filone, il film degli iberici Pastor non vede alcuna minaccia da parte di nemici esterni. Non sono zombi, alieni o cataclismi ad intimidire il genere umano: è la natura stessa dell’uomo, colma di paure e fobie, ad essere analizzata come un fenomeno di inesorabile autodistruzione. I conflitti che albergano in ognuno di noi ci logorano e ci contrastano, come potrebbe fare il nostro peggiore nemico. Ed ecco, preponderante nel film, l’interrogativo che affligge il protagonista: ha senso generare figli in un mondo sempre più ostile ed avverso? Un film interessante che, pur lontano dagli sfarzi hollywoodiani, riesce a catturare l’attenzione dello spettatore e regala cento minuti di discreto intrattenimento.