Il regista canadese Atom Egoyan dirige “Remember“, film del 2015 presentato alla settantaduesima Mostra del Cinema di Venezia. Il premio Oscar Christopher Plummer e  Martin Landau interpretano gli anziani Zev e Max: nel cast anche Bruno Ganz, Jurgen Prochnow e Heinz Lieven.

L’anziano Zev è da poco vedovo ed è affetto da una grave forma di demenza senile: vive in una casa di riposo, dove condivide con l’infermo Max un terribile progetto di vendetta. Entrambi ebrei, furono deportati ad Auschwitz durante la guerra ed entrambi persero le loro famiglie a causa di un misterioso esponente delle SS, Otto WallischMax ha scoperto che Otto vive negli stati uniti sotto falso nome. Costretto su una sedia a rotelle, l’anziano ebreo commissiona all’amico Zev l’omicidio dell’ex SS: nonostante la sua demenza, Zev è infatti l’unico in grado di poter compiere fisicamente un omicidio. Max mette così a disposizione di Zev molti mezzi e, soprattutto, una lettera nella quale ci sono tutte le istruzioni che lo condurranno a quattro sospetti gerarchi nazisti. Inizia così l’avventura dello smemorato Zev attraverso gli Stati Uniti, un viaggio che lo porterà ad incrociare molti personaggi e svelerà uno spaventoso segreto che riguarda il suo passato.

Remember” attinge con maestria a molti altri titoli. Zev è costretto a ricostruire la propria vita ad ogni risveglio come il Leonard Shelby di “Memento“: l’avvincente caccia al nazista ricorda poi le atmosfere de “I ragazzi venuti dal Brasile” di Franklin Schaffner, rievocato anche nell’intensità imposta dagli attori protagonisti di questa storia: proprio come Lawrence Olivier e Gregory Peck nella pellicola del 1978, Christopher Plummer e Martin Landau ci regalano una gara di bravura che ci incolla allo schermo dall’inizio alla fine. Le atmosfere mantengono sempre la giusta tensione, senza mai cedere a rallentamenti nella trama. A differenza di altri film che trattano questo delicato tema, c’è poi  una sana mancanza di retorica: i buoni ed i cattivi si confondono in un turbine di vendetta e ricordi, fino al sorprendente epilogo. Una speciale segnalazione merita il “vecchio” Bruno Ganz: il suo breve cammeo varrebbe da solo la visione dell’intero film.

REMEMBER_Bild_13_R_00180-min
Plummer offre una straordinaria interpretazione.