Il regista Tom Hooper, premio Oscar per il film “Il discorso del re“, dirige “The Danish Girl”, basato sulla vita di Einar Wegener/Lili Elbe, il primo transessuale documentato della storia. Ad interpretare questo intenso ruolo l’attore Eddie Redmayne, premio Oscar come attore protagonista per “La teoria del tutto“, affiancato da Alicia Vikander, vincitrice del premio Oscar proprio per il ruolo della moglie di Wegener.

Anni venti: Einar Wegener (Eddie Redmayne) è un giovane pittore, sposato con Gerda (Alicia Vikander), anch’ella artista. Il loro matrimonio sembra procedere nel migliore dei modi,  tanto da portarli a cercare un figlio. Un giorno Einar posa in abiti femminili per Gerda. Nella sua mente riemerge una doppia personalità: nel corpo di Einar si cela infatti Lili, la personalità di una donna che si trova intrappolata nel corpo di un maschio. Quello che dapprima appare come un innocente gioco tra Einar e Gerda si trasforma in un insopportabile tormento per il giovane uomo. Gerda, inizialmente sconvolta dalla nuova personalità del marito, accetta a malincuore la situazione. Visitato da numerosi specialisti, Einar viene trattato come uno scherzo della natura. Sarà solo grazie all’amore di Gerda e all’affetto dell’amico d’infanzia Hans (Matthias Schoenhaerts) che Einar entrerà in contatto con un medico disposto a condurre un pionieristico intervento sperimentale per il cambio di sesso.

“The Danish Girl”  non è un film perfetto. Il lavoro di Hooper tratta la vicenda di Einar/Lili in modo forse fin troppo ottimistico e leggero, anche se l’enorme travaglio interiore del protagonista viene raccontato in modo convincente. A correggere le (poche) lacune narrative e registiche, c’è la straordinaria interpretazione di Eddie Redmayne. Il giovane attore britannico porta sullo schermo una potenza espressiva incredibile: ogni gesto del suo corpo si presta ad una interpretazione che (a modesto avviso di chi scrive) avrebbe dovuto valere il secondo Oscar consecutivo. Una statuetta (migliore attrice non protagonista) è però andata all’ottima Alicia Vikander, moglie sconvolta ed innamorata, disposta a sacrificare ogni certezza per realizzare il sogno del marito. Matthias Shoenhaerts, attore dalle prestazioni altalenanti, è ben calato nel ruolo di Hans e rende un’interpretazione convincente.

La prima parte del film si rivela piuttosto inconsistente e frivola: la tensione narrativa cresce però con lo svilupparsi della vicenda, culminando in un finale che porta lo spettatore a riflettere sul gesto estremo di un uomo disposto a mettere in discussione la sua vita e la sua salute per l’affermazione della propria personalità. Nella società moderna risulta difficile (se non impossibile) comprendere quanto negli anni venti del ventesimo secolo l’opinione pubblica fosse rigida nei confronti di un tema simile. L’atto di coraggio di Lili Elbe ha ispirato il movimento transgender nei decenni successivi: al di là dell’inclinazione sessuale e del nostro orientamento morale, questa storia rimane una importante lezione di vita.