La serie televisiva che ha cambiato il mondo.

Il prossimo 8 settembre si celebrerà il cinquantenario della messa in onda del primo episodio di Star Trek. Un telefilm che ha cambiato per sempre il volto della fantascienza e non solo…

La storia di Star Trek è tra le più affascinanti: il suo geniale inventore Gene Roddenberry fu il primo autore televisivo ad avere il proprio nome inserito nella Hollywood Walk of Fame. Il suo contributo alla fantascienza fu così importante che corpi celesti e crateri marziani portano il suo nome. Spiccatamente ottimista e dichiaratamente ateo, fu legato allo spazio così profondamente che dopo la sua morte le sue ceneri furono lanciate in orbita.

L’idea di un telefilm sci-fi “adulto” nacque nel 1964, portando  alla produzione di ben due episodi pilota nel 1965, intitolati rispettivamente “Lo zoo di Talos” e “Oltre la Galassia“. Nonostante la scarsità di fondi a disposizione, fu il sofisticato contenuto e il fascino dei personaggi a fare presa su una cospicua fetta pubblico. Tra alti e bassi, la serie raccolse schiere di fans, veri e propri seguaci che con la loro totale dedizione a questo telefilm, portarono il capitano Kirk e il suo equipaggio ad essere uno dei fenomeni televisivi e cinematografici più longevi della Storia.

Nell’arco di cinque decenni Star Trek è stato declinato in numerosi formati  televisivi e cinematografici, oltre ad aver creato un vero e proprio universo fantastico. Una mitopoiesi che racchiude in se personaggi, razze, nozioni, lingue e gestualità: un merchandise senza eguali, fatto di cimeli, action figures, modelli e costumi, ma non solo. Un universo immaginario nel quale nulla è lasciato al caso. Si pensi che la lingua parlata dai Klingon, inventata dallo studioso Marc Okrand appositamente per la serie, oggi viene parlata da milioni di fans nel mondo (qui il link per tradurre dall’italiano al klingon).

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Il capitano Kirk

Il saluto vulcaniano era in origine una forma di benedizione ebraica, Leonard Nimoy volle introdurre questo gesto di pace nell’episodio “Il duello“: l’imposizione della mano a dita aperte del signor Spock è entrata nell’immaginario collettivo, tanto da comparire addirittura tra gli emoji di Whatsapp.

C’è poi la nave stellare Enterprise. Contraddistinta dalla sigla NCC-1701, l’Enterprise è spinta dal potente motore a curvatura Warp. Il suo innovativo design e le sue prodezze tecniche, hanno reso l’Enterprise uno dei mezzi più conosciuti ed ammirati nella storia della sci-fi. Un vero e proprio mito, così influente nella cultura di massa che il primo Space Shuttle fu chiamato “Enterprise” proprio in onore della nave stellare. Anche in questo caso fu l’affetto dei fans, con una massiccia raccolta di firme, a determinare il nome dello Shuttle.

Il profondo pensiero di pace e fratellanza universale di Roddenberry vive nell’universo immaginario di Star Trek. Nel nostro tempo, funestato da tensioni e guerre, questo messaggio appare ancora più potente ed attuale. Come nessun altro fenomeno di massa nella storia, Star Trek affascina ed unisce vecchie e nuove generazioni di spettatori.

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la NCC-1701
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lo Shuttle Enterprise