Dopo una lunga ed estenuante attesa, “Star Wars: il risveglio della Forza” è arrivato finalmente nelle sale. I timori, i dubbi e le speranze dei fan hanno trovato finalmente conferme e smentite.

Grazie Abrams.

J.J. Abrams è riuscito nell’impresa: eseguendo il suo compito come farebbe un allievo modello, ha prodotto un lavoro senza sbavature, un sincero omaggio alla pellicola del 1977. Se George Lucas aveva dimostrato di aver perso il “tocco magico” nella trilogia dei Sith, esasperando gli effetti visivi a scapito della profondità narrativa, J.J. Abrams sposa felicemente effetti speciali e trama, senza mai passare il limite. La computer grafica è dosata con maestria, portando a credere che finalmente questa tecnologia sia  arrivata a maturazione, potendo convivere armoniosamente con gli effetti visivi “tradizionali”.

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J.J. Abrams

Personaggi vecchi e nuovi.

Un passaggio di testimone, così potremmo definire il settimo episodio di “Star Wars“. A differenza di  altre operazioni “nostalgia”, la presenza dei protagonisti della saga originale non è mai deprimente e penosa. Harrison Ford e Carrie Fisher arricchiscono la pellicola senza mai monopolizzarla. La “next generation” di ribelli è davvero convincente: il fuggiasco Finn e la giovane cacciatrice di rottami Rey sono personaggi solidi, veri protagonisti e mai comprimari, catturando l’attenzione a dispetto del cast “stellare” del film. E Luke Skywalker?

Il ritorno di Mark Hamill.

Divo della saga dell’Impero, unico ed inimitabile Luke Skywalker, Mark Hamill si prende una rivincita con il destino. Dopo il grande successo di “Star Wars” infatti, la carriera cinematografica di Hamill è stata piuttosto deludente. Coinvolto in pellicole minori, ha trovato la propria strada nella realizzazione di fumetti e lavorando come doppiatore. Con grande lungimiranza, ha recitato nel 1994 all’interno del videogioco “Wing Commander 3“, un vero e proprio film interattivo inframmezzato da battaglie aeree. Di fatto, non appare come protagonista sul grande schermo dai tempi di “Guerre Stellari“. In “Star Wars: il risveglio della forza” il suo Luke si fa attendere e si lascia percepire in un crescendo di spasmodica attesa. La sua apparizione è infine quasi liberatoria, mistica e ricca di aspettative per il futuro.

Immagine di testata gentilmente concessa dall’artista Ivano Codina.