Mauro Giorgi firma questo piccolo libro (2001, Xenia edizioni), che in poco più di 120 pagine analizza la storia e la valenza generazionale dei film di culto, narrando il risvolto sociologico ed il contesto storico dei film che hanno fatto la Storia.

blog11
James Dean, protagonista di numerosi film di culto.

Suddiviso per argomenti, “I Cult Movie” analizza soprattutto quello che è il vero motore dei film cult: il mondo giovanile, che ha riversato in alcune pellicole le proprie frustrazioni e le proprie ansie, ammantando le stesse di un’aura mitica. Ci troviamo così a confrontarci con lavori come “Il Selvaggio“, che rese Marlon Brando icona della ribellione giovanile americana, così come il James Dean di “Gioventù Bruciata” e”La Valle dell’Eden“. Quella gioventù ribelle ed insoddisfatta che lambisce anche pellicole come “Il Laureato” ed “Easy Rider“: insoddisfazione che si trasforma in pura violenza nel capolavoro di Kubrick ,”Arancia Meccanica“.

C’è poi la guerra, quel Vietnam che genera movimenti pacifisti e pellicole intense e ricche di ideali come  “Un mercoledì da leoni” ma anche crudi capolavori come “Il cacciatore” e “Apocalypse Now“.

Ma il film di culto ha molte declinazioni: così nel libro di trattano anche icone assolute quali Bruce Lee e i Beatles, ma anche generi come la fantascienza e l’horror, che hanno regalato miti di celluloide quali “Blade Runner“, “Ultimatum alla Terra” , “Freaks” e “L’esorcista“, fino a giungere all’horror comico “La Casa“.

La parte più interessante del libro non risiede però nella curatissima selezione di film e generi proposta dall’autore, quanto nella domanda che ci viene posta all’interno del libro: Esiste ancora il cult movie? Film come “American Beauty” e “Titanic” rimarranno nella storia come film che hanno contraddistinto una generazione? Un libro di assoluto interesse, che, a dispetto della propria età, rimane una lettura interessante e formativa per cinefili vecchi e nuovi.

bruce-lee-2
Bruce Lee