Ci sono grandi disegnatori e grafici, senza i quali non avremmo potuto vedere compiuti grandi film come “Blade Runner” e “Aliens“. Uno di questi è  Syd Mead, artista dall’immensa immaginazione.

Syd Mead (Photo by Dimitrios Kambouris/WireImage) *** Local Caption ***
Syd Mead

Dal design industriale a “Star Trek”.

Nato in Minnesota nel 1933, Syd Mead si trasferisce numerose volte durante la sua infanzia. Diplomatosi nel Colorado nel 1951, Syd presta il servizio militare per una durata di tre anni, dopo i quali torna a studiare. Sarà quest’ultimo percorso scolastico a cambiare la sua vita. Nel 1959, infatti, si diploma alla Scuola d’Arte di Los Angeles. Dopo varie esperienze alla Ford Motor Company e alla Philips Electronics, Syd si trasferisce in Europa, dove lavora per un certo periodo nella sede olandese del colosso elettronico. Dopo alcune esperienze nel campo dell’architettura, Syd affronta il suo primo lavoro grafico per un film. Si tratta di “Star Trek: the Motion Picture” del 1979.

Una mente che ha ispirato il futuro.

La sua bravura è tale che negli anni a venire gli vengono affidati i disegni per alcuni dei film di fantascienza più importanti degli anni ’80. Da  “Blade Runner” ad “Aliens“, passando per “Tron“e “Corto Circuito“: Le sue idee non si fermano e negli anni ’90 cura la parte visiva di “Johnny Mnemonic“. Molti artisti hanno preso spunto dalle sue opere grafiche: è evidente che i Daft Punk abbiano messo mano alle sue opere per disegnare i loro travestimenti: anche la moto di Kaneda, il protagonista di “Akira” sarebbe stata progettata basandosi sulle opere grafiche di Mead.

 

La sua visione del futuro ha dato un contributo enorme alla fantascienza moderna. A lui dobbiamo, per esempio, lo Spinner di “Blade Runner“, che a sua volta ha ispirato il Tumbler di “Batman Begins“: ma anche l’astronave Sulaco di “Aliens“, il robottino n.5 di “Corto Circuito” e molte altre opere entrate nell’immaginario collettivo.