Batman è sicuramente uno dei supereroi più amati dal pubblico, declinato sullo schermo in ogni possibile forma: telefilm, lungometraggi, cartoni animati, videogiochi. Ciò che avvicina gli spettatori alla figura dell’uomo pipistrello è la totale assenza di super poteri “sovrannaturali”, mancanza alla quale il milionario Bruce Wayne sopperisce con l’utilizzo di attrezzature di avanguardia, delle quali si avvale per combattere il crimine. Tra i suoi “gadget” tecnologici, il più famoso è sicuramente l’auto con la quale si sposta per le vie di Gotham City.

La Batmobile è un mezzo potente, accessoriato e praticamente indistruttibile. Pur essendo un veicolo pronto ad ogni evenienza, le forme della Batmobile sono (quasi) sempre eleganti, aerodinamiche ed affusolate. Nel corso dei decenni la sua silouhette è cambiata, catturando l’immaginazione di generazioni di ammiratori.

L’ORIGINE NEL FUMETTO.

La capostipite in cellulosa adelle auto con logo del pipistrello risale alla fine degli anni ’30. Nell’albo “Detective Comics” n.27 del maggio 1939 fa la sua apparizione il misterioso “uomo pipistrello” e lo fa a bordo di una fiammante auto decapottabile di un improbabile colore: rosso fuoco.

Si dovrà attendere il numero 48 del fumetto perchè il fiammante bolide acquisti il suo nome defitec30nitivo: Batmobile. L’auto subisce varie evoluzioni, ma sarà il n.5 del fumetto “Batman” a decretare la nascita della vettura così come è entrata nell’immaginario collettivo: fa la sua apparizione infatti un’aggressiva auto divenuta scura che, pur mantenendo alcuni particolari rossi, è ora dotata di una grande “pinna caudale” sul posteriore.

DALLA CELLULOSA ALLA CELLULOIDE.

La prima apparizione “fisica” di una batmobile avviene nel 1943 nel telefilm dedicato al giustiziere mascherato: A dispetto dell’evoluzione fumettistica, la prima auto su schermo è una semplice Cadillac.

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La vera svolta stilistica avviene nel 1966: in quell’anno viene infatti proposta la batmobile così com’è entrata nell’immaginario di milioni di fans. Nel telefilm viene utilizzato un mezzo davvero speciale: si tratta della Lin1955_Lincoln_Futura_takenonmycamera_November_7th_2009coln “Futura”. La concept car, prodotta nel 1955 in un solo esemplare è, a differenza di altre vetture da esposizione, perfettamente funzionante. Già utilizzata nella sua originaria livrea rossa nel film “Cominciò con un Bacio” del 1959, la “Futura” sfoggia una forma simile a quella di una manta, con grandi pinne aerodinamiche sul retro e cupolini in stile aeronautico a protezione dell’abitacolo. La produzione della serie “batman” acquisisce l’esemplare a disposizione ed opera poche incisive modifiche: sei settimane più tardi la batmobile è pronta a sfrecciare sulle strade.

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L’auto diviene un’icona negli anni successivi, ma il mondo del fumetto prosegue parallelamente sulla strada dello sviluppo di varie tipologie e modelli di auto, non senza ispirarsi al modello ideato per  il telefilm.

LA SVOLTA DI ANTON FURST.

è il 1989, Tim Burton viene chiamato a dirigere un film basato sulla figura dell’uomo pipistrello. Il regista, reduce del successo di “Beetlejuice – Spiritello porcello mette il suo personale tocco sull’opera: le atmosfere sono cupe, in stile noir. Anche la batmobile risente di questo cambio stilistico. Il design è affidato ad Anton Furst, genio visionario morto suicida nel 1991. Anton coglie ispirazione dalla vista di motoscafi da corsa e mezzi ad uso militare. Prende così il telaio di una Chevrolet Impala e successivamente lavora sulla scocca di una Corvette del 1970. Nasce così, dal tormento interiore di una mente creativa, la più bella batmobile di tutti i tempi. La stessa auto, riveduta in pochissimi particolari, è protagonista anche del sequel “Batman Returns” del 1992.

Nel 1995 l’auto subisce un mutamento in “Batman Forever” di Joel Shumacher: divenuta celebre per la luce azzurra che filtra attraverso le numerose prese d’aria, più corta e muscolosa rispetto alla precedente, assomiglia ad una hot rod americana.

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La Batmobile del 1995 fu oggetto di critiche a causa della sua forma vagamente “fallica”
IL TANK DI NOLAN.

Nel 2005 il regista Christopher Nolan gira “Batman Begins“, stravolgendo il personaggio di Bruce Wayne, reso più introverso e tormentato. Anche la Batmobile subisce un durissimo restyling. Scompaiono infatti le linee morbide e sinuose, che lasciano il posto ad uno spigoloso mezzo blindato, ufficialmente ispirato ai mezzi di “Blade Runner“, simile ad un SUV e ribattezzato “Tumbler“. Difficile dire se le prossime generazioni gradiranno un cambio di rotta così marcato.

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Il “Tumbler”
NEI CARTONI E NEI VIDEOGIOCHI.

Mai nessun veicolo è stato più rivisto, ridisegnato e reinventato. Il mito della Batmobile ha lambito praticamente ogni medium oggi conosciuto: non solo fumetti, film e telefilm, ma anche cartoni animati e videogiochi. Nel 1989 viene prodotto un videogioco ispirato alla pellicola di Tim Burton. In questa versione è possibile guidare il bolide attraverso le strade di Gotham City.

Meritano attenzione anche le vetture disegnate per il videogioco “Gotham City Racer” del 2001, ispirato alla serie animata “Il Cavaliere della Notte” del 1997, a sua volta voluta dalla Warner Bros in seguito al grande successo della serie del 1992.

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L’evoluzione dei processori e delle capacità di calcolo rende particolarmente interessanti le vetture dei videogiochi della serie “Arkham“: Pur sposando il disegno spigoloso del “Tumbler” voluto da Nolan, le auto presenti in questi videogiochi sfoggiano le forme sinuose ed accattivanti a cui noi tutti siamo affezionati.