UN CURIOSO ESPERIMENTO

Navigando nelle immense praterie del web, mi sono imbattuto in alcuni video a dir poco bizzarri. Si tratta di temerari sperimentatori che, sprezzanti dell’epoca in cui viviamo, hanno deciso di sfidare le nuove tecnologie con originalità. Clip di pochi minuti, con una peculiarità: le immagini sono registrate su musicassette

La musicassetta nasce nei primi anni ’60: Una bobina magnetica avvolta su un rocchetto e racchiusa da un guscio di plastica, viene trascinata su una testina che ne legge i contenuti. L’enorme diffusione di questo supporto è dovuto alla maneggevolezza ed alla versatilità: Per la prima volta una persona qualunque può tenere la musica nel palmo di una mano, oltre a poter registrare suoni e voci tra le quattro mura domestiche, a costi decisamente accessibili. Il Betamax e il VHS, formati ai quali i cinefili di tutto il mondo devono molto, sono evoluzioni naturali della musicassetta. L’avvento del Compact Disc (poi declinato in tutte le sue varianti ed evoluzioni) ha decretato la fine di questo formato, affetto da numerose imperfezioni. Non ultime la scarsa qualità audio e la facile deperibilità.

musicassetta
musicassette.

Ma torniamo ai video: si tratta di clip della durata di pochi minuti, qualità video pessima. Il formato immagine è 128×128 pixel (ben lontani dai 1920×1080 sindacali dei nostri tv!) distribuiti su 30 linee e con una frequenza di 12,5 frame per secondo! Utilizzando i due canali dedicati alla riproduzione audio stereo delle musicassette, l’immagine è registrata sul canale sinistro, lasciando al canale destro il compito di produrre l’audio (che è ovviamente mono).

Questo esperimento apparentemente inutile, va osservato nella sua singolarità: non si tratta di un semplice capriccio tecnico, ma di quello che si potrebbe definire un gesto artistico. Un tributo ad una serie di eventi, oggetti e ricordi che fanno parte del vissuto dei meno giovani. La musicassetta ha scandito la giovinezza di molte persone. Chi è stato possessore un Commodore 64 o uno ZX Spectrum, ricorderà le interminabili ore di attesa per caricare un gioco, che puntualmente si smagnetizzava dopo poche sedute. Chi ha avuto un Walkman ricorderà gli inevitabili “prolassi” di nastro, le penne bic per riavvolgere, le mille cure richieste da questo imperfetto formato . Nell’era del 4K, dei 48 frame al secondo, della memoria liquida e dello streaming, questi video sono un omaggio a quel mondo imperfetto, che oggi è chiuso in polverose scatole nelle nostre soffitte, in attesa di un verdetto: discarica o museo.

musicassetta
Una musicassetta in trasparenza.

 

 

 

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