Dark Places” è un film del 2015 diretto dal regista francese Gilles Paquet-Brenner, tratto dal romanzo omonimo di Gillian Flynn. E’ interpretato dalla modella e attrice Charlize Theron, dal giovane Tye Sheridan e da Nicholas Hoult. Per i temi contenuti e le immagini di sesso e violenza,  la pellicola è stata vietata ai minori di 17 anni negli Stati Uniti.

La storia narrata è quella di Libby Day, donna fortemente provata dalle esperienze vissute da piccola. Da bambina, infatti, ha assistito all’assassinio della madre e delle sue sorelle. Condannato per l’omicidio è Ben, il fratello maggiore di Libby. Ai tempi nei quali si consumò il delitto Ben era infatti coinvolto in un losco giro di riti satanici, pedofilia e droga. Certa che il colpevole sia proprio lui, Libby è costretta a mettere in discussione tutta la vicenda quando Lyle, un giovane appassionato di omicidi irrisolti, le propone di collaborare con lui e il suo team, denominato “Kill Club“, nella ricerca della verità.

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Charlize Theron

Charlize Theron monopolizza l’intera pellicola con il suo magnetismo: sembra ormai specializzata in ruoli che riguardano donne dal passato difficile. Dalla incredibile interpretazione (che le valse il premio Oscar come migliore attrice) dell’ assassina Aileen Wuornos in “Monster“, alla svampita e insoddisfatta Mavis di “Young Adult“, alla tormentata figlia matricida di “The Burning Plain“, passando per le storie di donne violate di “North Country-Storia di Josey” , La Theron ha portato sullo schermo un modello di donna che forse mancava al Cinema degli ultimi anni: Una bellezza prorompente, quasi ipnotica, che però non prevarica e non sminuisce il ruolo drammatico, creando una miscela che incolla lo spettatore.

Pur diretta da un regista europeo, quest’opera (a metà strada tra un thriller ed un film drammatico) intende scavare nello squallore e nell’ipocrisia di una provincia americana impregnata di convenzioni e pregiudizi: la società rurale non si fa scrupoli a creare “mostri”, basandosi su semplici congetture e dicerie. Una pellicola interessante, che soffre di qualche rallentamento e che nel finale tende a forzare la mano, quasi a cercare sbrigativamente un epilogo. Nel complesso un film forte e straniante, godibile.

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