E’ risaputo, gli umani attribuiscono alle date significati e chiavi di lettura di ogni genere. Nel 2012 molti attendevano che la profezia dei Maya si rivelasse e, in fondo, alle porte di quel 21 dicembre ben pochi erano rimasti immuni dall’ondata suggestiva di pseudo predizioni, rivelatesi poi completamente infondate… Salvo “regalarci” una discutibile pellicola diretta da Roland Emmerich.

0Ben più gioiosa e meno inquietante (su tutti i fronti!) è la data che sta mandando in fibrillazione milioni di fans in tutto il mondo: il 21 ottobre 2015 è il giorno di “Ritorno Al Futuro“. In questa data arriveranno direttamente dal 1985 (a bordo della mitica DeLorean) Marty McFly, lo scienziato Doc Brown e la ragazza di Marty, Jennifer.

Questa la data che Doc (Christopher Lloyd) immette nel computer dell’auto ad energia nucleare (riconvertita a funzionare con i rifiuti), prima di volare nell’incerto futuro che metterebbe a repentaglio la vita affettiva di Marty (Michael J. Fox).

004309-14Così terminava, trent’anni fa, quel capolavoro che fu “Ritorno Al Futuro“. Da allora, i fans di tutto il mondo attendono l’arrivo del trio. Anni di attesa a partire da quegli anni ’80, quando tutto sembrava girare più lentamente. Non esisteva internet così come lo conosciamo oggi ed essere fan significava collezionare videocassette, ricercare gadgets e giocattoli, senza mai poter condividere, se non con pochi eletti, la propria passione per un film o un personaggio.

Poi arrivò il web, quello strumento meraviglioso e spaventoso che oggi conosciamo fin troppo bene. Con esso i fenomeni virali, i passaparola, i tam tam che in pochi secondi possono attraversare il pianeta con un solo click. Occasioni ghiotte per i nerd che fino a quel momento se n’erano stati chiusi nelle loro buie stanzette.

Il “Future Day”.

Con l’avvento di internet si scatenano numerosi meme riguardanti le date immesse sul computer della DeLorean: il primo fenomeno rilevante è il cosiddetto “Future Day“. Siamo nel 2010 e questo caso crea un piccolo corto circuito.

All’inizio del primo capitolo di “Ritorno Al Futuro” lo scienziato Doc Brown parla con Marty della sua invenzione e afferma di voler visitare il mondo –venticinque anni nel futuro- ma, subito dopo sopraggiungono i terroristi libici che scombineranno tutti i piani. Incrociando questa frase e la data di uscita nelle sale, che risale al 3 luglio 1985, alcuni fans indicono in occasione del venticinquesimo anniversario, un giorno commemorativo, il quale però non trova una facile collocazione temporale. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Nel primo capitolo della trilogia gli avvenimenti accadono il 26 ottobre 1985: in quella data infatti Doc spedisce il cane Einstein un minuto avanti nel tempo. Successivamente lo scienziato immette alcune date storiche, ultima delle quali è quella nella quale lo coglie la visione del “flusso canalizzatore“: il 5 novembre 1955.

Alcuni volenterosi fans creano un calderone basato su non meglio identificati criteri e decretano che il “Future Day” sia il 6 luglio 2010. Per avvalorare questa ipotesi compaiono sulla rete immagini alterate che indicano la data sul computer di bordo della Delorean, questa:

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La cosa però non sta iritorno al futuro2n piedi e l’evento passa sotto l’uscio. Altri valorosi cervelloni analizzano con più cautela gli avvenimenti della saga e giungono ad una semplice conclusione. Il giorno in cui Marty arriverà è quella che si vede apparire sui display all’inzio del secondo capitolo: il 21 ottobre 2015!

Il “Back To The Future” Day.

nike-ritorno-al-futuro1Ecco così, con una data valida e riscontrabile, che sul web inizia un’attesa spasmodica. Un conto alla rovescia che culminerà proprio il giorno 21 ottobre di quest’anno. Non solo la rete, ma anche i cinema e le televisioni renderanno omaggio al capolavoro di Robert Zemeckis . Si raduneranno fans di ogni parte del globo, in quello che realmente è il giorno dell’arrivo della DeLorean volante. L’amara sorpresa di Marty e i suoi amici sarà che al loro arrivo il futuro sarà ben diverso da quello immaginato negli anni ’80. Gli hoverboard non levitano, le auto non volano e non funzionano a rifiuti. Anzi, i rifiuti e l’inquinamento in generale sono una delle grandi piaghe di questo tempo. Viene da chiedersi cosa penseranno del futuro, quello vero. Tra tagliatori di teste, surriscaldamento globale e rimbecillimento generale dell’umanità, l’unica consolazione sarà che le scarpe autoallaccianti esistono davvero. Nel 2011 infatti Nike ha prodotto, in tiratura limitata (1500 paia), le “Mag” , repliche (quasi) perfette delle scarpe viste nel secondo capitolo di “Ritorno Al Futuro”. Il ricavato delle vendite è stato devoluto alla lotta contro il morbo di Parkinson che affligge, tra l’altro, proprio l’attore Michael J. Fox.

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